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Stanche di rincorrere una vita che non le apparteneva più, sono ripartite dalla loro terra.
Nessuna pretesa, poca ambizione, vuole fare il pane e farlo bene, e questa è l’unica cosa che conta.
Dove il fossile si fonde col corpo e lo spazio.
Una conversazione con la designer Virginia Evangelista.
Una corrente continua di persone che scorrono in un unico flow e a ritmo di musica si intrecciano di nuovo in questo Nodo a Nolo.
Un rifugio di quartiere dove il tempo rallenta e le relazioni tornano ad essere reali.
Materie lontane che si fondono all’unisono in un gioco di stratificazione, di luci e di ombre.
Un laboratorio dove il pane diventa ricerca e il forno è il vero punto di partenza.
Un luogo dove le relazioni contano e il tempo perde importanza.
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